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[a 23 miglia dalla costa di Gaza, ore 15:30pm] – Oggi le Forze di
Occupazione Israeliane hanno attaccato e abbordato la barca dell Free Gaza
Movement , SPIRIT OF HUMANITY, sequestrando 21 attivisti per i diritti
umani da 11 nazioni, incluso il Premio Nobel per la Pace Mairead Maguire e
la ex Membro del Congresso USA Cynthia McKinney.
I passeggeri e l’equipaggio sono stati tratti forzatamente verso Israele.
“Questa è una oltraggiosa violazione delle leggi internazionali, contro di
noi. La nostra barca non si trovava in acque territoriali Israeliane, e noi
eravamo in missione umanitaria verso la Striscia di Gaza” ha detto Cynthia
McKinney, ex membro del Congresso USA e candidata alla Presidenza. “Il
Presidente Obama ha appena detto ad Israel di lasciar passare materiale
umanitario e per la ricostruzione, e questo era esattamente cosa cercavamo
di fare. Chiediamo alla comunità internazionale di chiedere il nostro
rilascio così possiamo continuare il nostro viaggio.” (continua…)
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Il rilancio dello stato d’eccezione: il g8
Il prossimo G8 si terrà a L’Aquila e per chi è cresciuto sulle barricate di Genova non può resistere al “richiamo della foresta”.
La profonda crisi del sistema neoliberista, il crollo delle sue fragili impalcature impiantate nei flussi della finanziarizzazione, mostrano la ragionevolezza delle denunce e delle istanze ormai decennali del movimento dei movimenti.
La scelta di L’Aquila per il vertice G8 nasce proprio con l’ignobile intento di utilizzare il dramma dei terremotati come fonte di rilegittimazione di quel rito cerimoniale di ostentazione del potere globale, all’interno dello spazio “pieno” dello stato di eccezione in vigore nel contesto aquilano.
L’obiettivo fin troppo evidente è occultare la crisi e l’insostenibilità dei paradigmi dominanti, riposizionando la sfida in uno degli spazi più impregnati di quello stato d’eccezione permanente nel quale la pienezza del potere appare nella sua forma elementare e fondativa, (continua…)
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E’ morto stanotte per infarto, Khaled Hussein, un anziano palestinese di ormai 79 anni richiuso da 14 anni nelle carcere italiane per scontare una condanna all’ergastolo per il sequestro della Achille Lauro.
E’ morto in una cella del braccio speciale del carcere di Benevento, una sorta di piccola “Guantanamo” nella quale sono reclusi tutti i detenuti in Italia per il reati di matrice islamica.
In questo reparto E.I.V. (Elevato Indice di Vigilanza), i detenuti hanno le finestre sigillate da lastre di plexiglass che non permettono non solo di guardare all’esterno, ma anche il necessario ricambio di aria.
Il torrido caldo di questi giorni deve essere stato fatale per il cuore già malandato di Khaled: da anni sofferente, come certificato clinicamente, di seri problemi di salute, non gli è mai stato permesso di curarsi adeguatamente.
Per questo è opportuno parlare di un assassinio di stato, perchè Khaled è morto per la lentezza della burocrazia penitenziaria e la cecità del tribunale di soverveglianza: da mesi il suo legale aveva chiesto un permesso di pochi giorni per motivi di salute, per permettergli di poter usufruire delle cure mediche di cui necessitava.
pochi mesì fà l’ho incontrato per l’ultima volta in carcere e mi ha lasciato quell’incontro un profondo senso di tristezza e indignazione, perchè un anziano di 79 anni non può vivere e morire in quelle condizioni.
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Forti e gentili si, fessi no!
Sit-in con i Comitati dei Cittadini terremotati, sfollati e accampati saremo tutti davanti il Parlamento dove stanno decidendo il nostro futuro!
· 100% ricostruzione – non siamo terremotati di serie B!
Questo Parlamento deve garantirci la riparazione di tutti i danni, così come promesso nei proclami televisivi. Contributi che coprano il 100% dei danni effettivamente subiti non solo da tutte le case, ma anche dalle attività produttive, culturali, etc.. non un centesimo più non un centesimo di meno. Finanziamenti in tempi certi e a fondo perduto. Ora servono soldi non giochi di prestigio. (continua…)
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Intolleranti al razzismo
Per abbattere muri e frontiere.
Per una cittadinanza globale
Nabruka Mimuni, questo è il nome della donna che si è tolta la vita nella notte tra il 6 e il 7 maggio nel lager di Ponte Galeria, alle porte di Roma. 227, le persone delle quali non conosciamo il nome né la sorte respinte verso la Libia nella stessa notte, inaugurando la linea dura del ministro Maroni sui respingimenti in mare. Inutile parlare di diritti umani inviolabili, illusorio appellarsi a una qualche convenzione internazionale, (continua…)
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23 maggio 2009 – 21.16 A Poggio Picenze si sta bene
A Poggio Picenze si sta bene, se non consideriamo la temperatura esterna intorno ai 30° e quella interna alle tende certamente superiore. Stanno bene specialmente gli anziani, magari malati e stanchi. Alcuni erano talmente stanchi che hanno preferito morire. Ma Francesco ha fiducia e mi dice: “Tanto domani arrivano i condizionatori”. I condizionatori il giorno dopo (continua…)
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- 100% Ricostruzione: Perché siano garantiti i contributi a fondo perduto necessari a riparare il 100% dei danni in tempi certi e rapidi. Non un centesimo di più, non un centesimo di meno, senza arricchimenti indebiti e con finanziamento diretto ai cittadini.
Fuori dalle tende! A tutti gli sfollati che non potranno rientrare subito nelle proprie case devono essere garantiti entro settembre dignitosi alloggi temporanei da rimuovere al termine della fase di ricostruzione.
- 100% Trasparenza: Perché tutte le spese, i finanziamenti, gli appalti, gli atti e i procedimenti vengano pubblicati, aggiornati e resi immediatamente accessibili tramite i siti internet degli enti responsabili.
- 100% Partecipazione: Perché tutte le scelte durante l’emergenza e la ricostruzione siano tempestivamente comunicate e discusse con le comunità dei cittadini prima che vengano assunte, evitando la politica del fatto compiuto.
Ai cittadini deve essere riconsciuto il ruolo di protagonisti delle scelte adottate affinché il diritto al lavoro, alla salute, all’ambiente e alla libertà di movimento dentro e fuori i campi tenda siano pienamente garantiti.
per info: http://www.100×100aq.org/
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OGGI COME IERI: NOI NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI
Martedì 28 aprile si terrà l’udienza di appello, per i fatti dell’ipercoop di Afragola.
Nel 2004 dinanzi alla difficoltà effettiva di precari, disoccupati, casalinghe e lavoratori di “arrivare alla quarta settimana”, se non addirittura alla “terza”, a causa del caro-prezzi e dei bassi redditi, i movimenti sociali della Campania ed i sindacati di base organizzarono una campagna contro il caro vita e per il diritto al reddito, insieme ad altre reti e movimenti a livello nazionale, dando vita ai “Comitati per la quarta settimana”.
Circa 300 persone tra precari, disoccupati, famiglie, studenti, lavoratori, realizzarono un’iniziativa all’Ipercoop di Afragola per denunciare il caro prezzi e rivendicare l’accesso ai beni di prima necessità. Sebbene non se parlasse ancora si iniziavano ad avvertire i primi effetti di una crisi che si cercava di nascondere, proprio attraverso un’impennata dei prezzi che come sempre va a colpire quei settori delle masse popolari e lavoratrici più deboli e subalterne.
Dopo una lunga trattativa svoltasi pacificamente e di concerto con la direzione dell’ipermercato, i movimenti ottennero la possibilità di distribuire gratuitamente alle persone presenti alcuni kg. di pasta e di pelati, (continua…)
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Domani 23 aprile in piazza a Siracusa migliaia di manifestanti prenderanno parte al corteo contro il g8 sull’ambiente che in questi giorni si stà svolgendo nella città siciliana. Il corteo, che percorrerà le strade di Siracusa malgrado alcuni divieti imposti dalla Questura, sarà il momento centrale del controvertice che i movimenti di lotta hanno organizzato in contemporanea al meeting ufficiale, con seminari, assemblee e incontri sui temi dell’ambiente e della devastazione dei territori.
Una mobilitazione di massa per denunciare i disastri ambientali di cui sono responsabili i protagonisti del vertice, che sono parte del problema e non certo della soluzione.
Le logiche del profitto che loro difendono come sistema di regolazione sociale porta il nostro pianeta all’autodistruzione ambientale e per i nostri territori meridionali solo inceneritori, rigassificatori e altre mostruosità ambientali.
La militarizzazione che in queste ore si respira in città a Siracusa, con posti di blocco, controlli e fermi indiscriminati, non fa altro che accrescere la tensione, ma nonostante ciò domani saremo migliaia in piazza.
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¨ E’ possibile anche fare sottoscrizioni on-line
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=2709047
¨ Abbiamo approntato con i compagni della Federazione del PRC-SE di Roma 2 cucine da campo che sono state montate in località Tempera (vicino Paganica)
Raccogliamo presso il Circolo A. Gramsci in Piazza dei Grue 39 a Pescara un centro raccolta per COPERTE, VESTIARIO, PASTA, SCATOLAME, LATTE, OLIO, PELATI, ASSORBENTI, PANNOLINI, ACQUA, BISCOTTI, CAFFE’, TE’ ecc.
¨ Altri due centri di raccolta presso la Federazione PRC di Chieti, via Maiella 76
(tel. 0871/401151) e presso la Federazione PRC di Teramo, via della Cittadella 90 (tel. 0861/241511 )
¨ Chi volesse rendersi utile come volontario per i campi in allestimento può chiamare lo 085.66788 Chiediamo a coloro che sono interessati, l’autosufficienza in termini di vitto e alloggio (tenda da campo o altro)
¨ Chi è disponibile ad ospitare persone e famiglie sfollate può chiamare lo 085.61106
¨ Stiamo allestendo presso il Circolo A. Gramsci in Piazza dei Grue 39 a Pescara un centro raccolta per COPERTE, VESTIARIO, PASTA E SCATOLAME dalle ore 15.30.
¨ Nelle prossime ore vi comunicheremo altri aggiornamenti sul come rendersi utili, è necessario coordinarsi, evitare di muoversi autonomamente. Per ulteriori info 085.66788
