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Gli operai dell’Alcatel di Battipaglia fanno benissimo a protestare, ma la benzina la dovrebbero usare non contro sè stessi ma contro i ministri e i manager delle multinazionali: sono infatti questi i responsabili della crisi che ora cercano di scaricare i costi e i sacrifici sulle spalle dei lavoratori.
Tutto questo è insopportabile. Allo stato attuale, tra un’opposizione parlamentare inesistente e i continui tentennamenti dei sindacati confederali, la rivolta resta l’unica arma a disposizione per rivendicare e difendere i propri diritti.
Nell’ultima settimana sono stato giorno e notte nei presidi di sostegno con gli operai sul tetto della Lasme di Melfi e con le insegnanti precarie di Benevento sul tetto dell’ex-provveditorato, lotte straordinarie ed importanti, ma credo sia arrivato il momento di affiancare all’autolesionismo insito in queste proteste estreme anche forme più radicali di lotta, che vadano a intaccare gli interessi e i profitti dei padroni.
2 commenti finora
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all’attacco…..
Commento di g67 settembre 7, 2009 @ 6:43 pm[...] Caruso, inoltre, gestisce il blog/shock Altrosud, dove pubblica post di questo tenore “La Benzina? Va usata contro i padroni, non contro se stessi” o anche ”E se fossero gli operai ad aprire il fuoco contro uomini, donne e bambini, [...]
Pingback di Che fine hanno fatto i compagni di Casarini? Ecco la carriera degli ex “capetti” No Global - Italia - Panorama.it novembre 19, 2009 @ 2:44 pm