AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


la vedova Biagi mi cita per diffamazione e chiede 600000 euro
ottobre 17, 2008, 8:46 am
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Oggi mi è stata notificato l’atto di citazione presso il tribunale civile di Bologna per il 30 gennaio 2009.
La famiglia di Marco Biagi, la vedova e i suoi due figli, mi hanno denunciato per diffamazione e mi chiedono 600.000 euro di danni morali ed esistenziali.
Sono rimasto stupito e addolorato per questa scelta di richiedere un risarcimento economico per le mie parole.
Mi addolora pensare che una mia frase, ancorchè fraintesa, possa aver procurato un ulteriore aggravio di sofferenza ad una famiglia già segnata dal dolore: non era certo questa la mia intenzione.
Assassinare sotto casa un uomo che torna dal lavoro, ritengo non solo e non tanto che sia una azione politicamente sbagliata, ma piuttosto un atto di pura follia omicida, ancor più perchè si tratta in questo caso di una persona indifesa.
Io non ho nulla contro Marco Biagi, se non compassione e dolore per la sua morte.
L’ equivoco nasce proprio in virtù di un grido di dolore e disperazione dettato dal medesimo sentimento di pietà e compassione dinanzi alla morte, in questo caso di un giovane innocente lavoratore precario caduto da un impalcatura nel napoletano e morto sul colpo.
Assassini, una parola, un grido avventato ed eccessivo, un grido di rabbia rivolto nei confronti di chi ha fatto della precarietà il fulcro del rapporto tra lavoro e nuove generazioni.
Marco Biagi non c’entra nulla, perchè le leggi sulla precarietà non esistono certo per responsabilita’ di chi ha tecnicamente contribuito a scriverle quanto piuttosto per la volonta di una classe politica e degli interessi forti che la sorreggono.
Nei prossimi giorni deciderò se inviare gli atti alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati, in nome del principio dell’insindacabilità delle opinioni espresse durante il mandato parlamentare: sono indeciso su questo perchè non vorrei confondere i miei processi politici, politici perchè incentrati sulle idee e le parole, per quanto stramapalate e fuoriluogo possano sembrare ai più, con i processi che vedono coinvolti politici per tangenti, mafia e corruzione.
Il mio reato sono le idee e le parole, quello che su questo blog definisco il mio ostinato tentativo di scaricare scosse di defribillazzione semantica per tentare di risvegliare le coscienze e far riprendere i cuori a battere.
A volte sono scosse eccessive, ma perchè vedo troppi cuori e troppe menti che si spengono nell’apatia, l’indifferenza e la passività.

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