AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


la vedova Biagi mi cita per diffamazione e chiede 600000 euro

Oggi mi è stata notificato l’atto di citazione presso il tribunale civile di Bologna per il 30 gennaio 2009.
La famiglia di Marco Biagi, la vedova e i suoi due figli, mi hanno denunciato per diffamazione e mi chiedono 600.000 euro di danni morali ed esistenziali.
Sono rimasto stupito e addolorato per questa scelta di richiedere un risarcimento economico per le mie parole.
Mi addolora pensare che una mia frase, ancorchè fraintesa, possa aver procurato un ulteriore aggravio di sofferenza ad una famiglia già segnata dal dolore: non era certo questa la mia intenzione.
Assassinare sotto casa un uomo che torna dal lavoro, ritengo non solo e non tanto che sia una azione politicamente sbagliata, ma piuttosto un atto di pura follia omicida, ancor più perchè si tratta in questo caso di una persona indifesa.
Io non ho nulla contro Marco Biagi, se non compassione e dolore per la sua morte.
L’ equivoco nasce proprio in virtù di un grido di dolore e disperazione dettato dal medesimo sentimento di pietà e compassione dinanzi alla morte, in questo caso di un giovane innocente lavoratore precario caduto da un impalcatura nel napoletano e morto sul colpo.
Assassini, una parola, un grido avventato ed eccessivo, un grido di rabbia rivolto nei confronti di chi ha fatto della precarietà il fulcro del rapporto tra lavoro e nuove generazioni.
Marco Biagi non c’entra nulla, perchè le leggi sulla precarietà non esistono certo per responsabilita’ di chi ha tecnicamente contribuito a scriverle quanto piuttosto per la volonta di una classe politica e degli interessi forti che la sorreggono.
Nei prossimi giorni deciderò se inviare gli atti alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati, in nome del principio dell’insindacabilità delle opinioni espresse durante il mandato parlamentare: sono indeciso su questo perchè non vorrei confondere i miei processi politici, politici perchè incentrati sulle idee e le parole, per quanto stramapalate e fuoriluogo possano sembrare ai più, con i processi che vedono coinvolti politici per tangenti, mafia e corruzione.
Il mio reato sono le idee e le parole, quello che su questo blog definisco il mio ostinato tentativo di scaricare scosse di defribillazzione semantica per tentare di risvegliare le coscienze e far riprendere i cuori a battere.
A volte sono scosse eccessive, ma perchè vedo troppi cuori e troppe menti che si spengono nell’apatia, l’indifferenza e la passività.

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4 commenti so far
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che dire? i precedenti non aiutano certro la tua persona ad essere ritenuta credibile. Leggi il tuo post di Petrella: invochi clemenza per i terroristi e qui li condanni, però hai dato dell’assasino a Biagi. Sarà stato uno sfogo impulsivo, comprendo. Certo che anche a me non fa piacere vedere tutto questo precariato creato dalle leggi dei post-comunisti, non fa piacere aver visto esponenti di una recente ex maggiornza gridare ai quattro venti una risoluzione al problema, non mi fa piacere vedere che oggi lacrime di caimano…..pardon, di coccodrillo. Cosa avete fatto contro il precariato voi quando potevate fare qualcosa??? Forse eravate troppo impegnati a coltivare qualche piantina di mariuana nelle aiuole del parlamento…..

Commento di ghizolfo

Fai bene a divulgare le tue idee. Bisogna scuotere le coscienze. Facciamolo, tuttavia, rispettando anche chi è caduto sotto i colpi del terrorismo, cosa sempre odiabile. Non si ammazza mai, neanche il peggior nemico. Un caloroso saluto.

Commento di Claudio

Ciao Francesco,
le scosse di defribillazzione semantica servono ben a poco. Credo che occorra e, sia molto più costruttivo, parlare dei fatti in corso.

Io sono un tipo curioso (quindi faccio parte di una esigua minoranza), infatti dopo quella tua dichiarazione mi sono messo a cercare in internet i commenti a questa famosa tua denuncia, dato che ero in ferie ed avevo tempo a disposizione (non sottovalutiamo quest’ultimo tempo), trovai alcuni spunti molto interessanti in tema della lotta alla precarietà e sui quali mi sarebbe piaciuto che tu facessi menzione.

Ora credo che se si voglia raggiungere un obiettivo politico come questo (e lo vorrei anche io!) la cosa più facile da fare sia parlarne in maniera più precisa ed in modo il più tranquillo possibile in quanto l’interlocuture a cui ci si rivolgerà sarà più predisposto all’ascolto.

Credo che parlare oggi della Proposta di legge di Nanni Alleva o dell’iniziativa di Sdl per l’abrogazione della legge Biagi, o che all’estero non lontano da noi è stato fatto un referendum per l’abrogazione di una legge non dissimile dalla legge 30 (e sottolineo che la tornata referendaria svoltasi in marzo 2008 fu autorizzata a fine agosto 2007), non ci sia nulla di male, anzi.

Tutte le argomentazioni che possono far pensare la gente sono le benvenute perchè a aiuta la stessa ad avere una visione più equa e più chiara di questo Paese ma anche di questo mondo.

Un abbraccio

Paolo

Commento di Paolo

Ah, ma allora sei tu….
ti porto i saluti del mio compagno….
finalmente fuori dal carcere, almeno per metà!

Commento di baruda




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