AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


IL CETO POLITICO MERIDIONALE TRA AFFARISMO, CORRUZIONE E PARASSITISMO POLITICO
dicembre 30, 2008, 6:07 PM
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Se nel profondo nord il degrado politico veste ormai da anni quelle goffe camice verdi che scimmiottano le inquietanti tuniche bianche del Ku Klux Klan, nel nostro sud, invece, il degrado umano della politica indossa i più prosaici vestiti taglia XXL di Sergio De Gregorio.
In verità non mancano di certo l’interscambio e la contaminazione geoculturale
tra i due modelli, con gli sceriffi del PD alla De Luca che fomentano il razzismo in nome di una presunta salernitanità; oppure i leghisti alla Garini che intascano tangenti sugli appalti. Tuttavia, non possiamo negare come i Sergio De Gregorio o i Riccardo Villari di oggi siano prodotti tipici locali meridionali, così come i vari e tanti personaggi politici del partito democratico -recentemente finiti in manette-, o i sottosegretari di stato appartenenti al clan dei Casalesi prima ancora che ad un partito, siano anch’essi non certo una novità storica o un’anomalia nel contesto politico del mezzogiorno.
Basterebbe infatti volgere lo sguardo al passato per comprendere come i piccoli squarci di verità, aperti dalle inchieste di Potenza, Napoli e Pescara, si inseriscono in modo lineare nella secolare storia del parassitismo delle classi politiche meridionali: un modello di potere fondato sulla triade clientelismo-trasformismo-corruzione, alla cui base materiale c’è la gestione discrezionale di ingenti flussi di denaro pubblico che a partire dagli anni sessanta (ma dell’ottocento, mica del novecento!) vengono dirottati in nome della tragicomica questione meridionale. Continua a leggere

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