AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


lotte contro il Carovita: martedì 28 aprile presidio al tribunale per l’appello (3 anni di carcere in primo grado)!

OGGI COME IERI: NOI NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI

Martedì 28 aprile si terrà l’udienza di appello, per i fatti dell’ipercoop di Afragola.
Nel 2004 dinanzi alla difficoltà effettiva di precari, disoccupati, casalinghe e lavoratori di “arrivare alla quarta settimana”, se non addirittura alla “terza”, a causa del caro-prezzi e dei bassi redditi, i movimenti sociali della Campania ed i sindacati di base organizzarono una campagna contro il caro vita e per il diritto al reddito, insieme ad altre reti e movimenti a livello nazionale, dando vita ai “Comitati per la quarta settimana”.
Circa 300 persone tra precari, disoccupati, famiglie, studenti, lavoratori, realizzarono un’iniziativa all’Ipercoop di Afragola per denunciare il caro prezzi e rivendicare l’accesso ai beni di prima necessità. Sebbene non se parlasse ancora si iniziavano ad avvertire i primi effetti di una crisi che si cercava di nascondere, proprio attraverso un’impennata dei prezzi che come sempre va a colpire quei settori delle masse popolari e lavoratrici più deboli e subalterne.
Dopo una lunga trattativa svoltasi pacificamente e di concerto con la direzione dell’ipermercato, i movimenti ottennero la possibilità di distribuire gratuitamente alle persone presenti alcuni kg. di pasta e di pelati, pari a circa 350 euro. Un’iniziativa, quindi, dimostrativa ma che riuscì a cogliere nel segno se pensiamo che la stessa direzione dell’ipercoop, nei mesi successivi lanciò la “quarta settimana”, cioè una settimana in cui i prezzi dei generi di prima necessità sarebbero stati calmierati.
Per qualche magistrato, invece le cose sono andate diversamente.
Infatti, 9 tra attivisti, precari, lavoratori e disoccupati sono stati condannati in 1°grado a oltre 3 anni, per reati gravissimi che non hanno commesso, come “l’estorsione” aggravata dal numero di persone criminalizzando e screditando una campagna sociale per far fronte al caro vita e rivendicare il diritto al reddito.
Nell’attuale fase in cui la portata degli effetti della crisi sono al culmine, e si assiste al progressivo impoverimento di fasce sempre più ampie di popolazione, il tentativo della controparte è chiaro: reprimere le lotte sociali equiparandole a fenomeni di criminalità economica che in una città come Napoli evocano altri scenari e altri soggetti. È chiaro dunque il tentativo intimidire preventivamente tutti coloro che colpiti pesantemente dalla crisi cercano di autorganizzarsi e dare vita a pratiche di riappropriazione e soddisfazione immediata dei bisogni.
Le banche, le multinazionali invece, che sono le vere responsabili di questa crisi, vengono tutt’ora foraggiate dai governi con enormi stanziamenti economici, mentre chi tenta di difendersi e autorganizzarsi per una vita dignitosa, contro la precarietà e per il diritto al reddito, rischia di andare in galera.
Per questo facciamo appello a tutti coloro che subiscono gli effetti di questa crisi a esprimere il proprio dissenso contro la criminalizzazione dei conflitti sociali e rilanciare la lotta contro la precarietà, il caro vita e per il diritto al reddito.

PRESIDIO
MARTED’ 28 APRILE – DALLE ORE 9.30 AL TRIBUNALE DI NAPOLI PRESSO IL CENTRO DIREZIONALE (p.zza Cenni)

AREA ANTAGONISTA: LAB.OKK. SKA., C.S.O.A. OFFICINA 99, COLLETTIVO OPERATORI SOCIALI, RADIOVOSTOK, BANCHI NUOVI, RED LINK, RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE, MDA B. BUOZZI Acerra, LAB. OCC. INSURGENCIA, SPAZIO SOCIALE PARCO S. GENNARO,ORIENTALE 2.0 IN ONDA, COORDINAMENTO DI LOTTA PER IL LAVORO, CENTRO SOCIALE – CARLO GIULIANI, DISOCCUPATI E PRECARI S.L.L., UNIONE DISOCCUPATI ORGANIZZATI, UNIONE DISOCCUPATI NAPOLETANI, COLLETTIVO ANTIRAZZISTA NAPOLI INTERNESCIONAL, EURODISOCCUPATI NAPOLETANI, APOSS, MOVIMENTO DISOCCUPATI PER IL LAVORO, MOVIMENTO IN LOTTA PER IL LAVORO

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2 commenti so far
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Sono con te.

Commento di Aglaja

Passa il tempo ma non cambia niente lottare per cambiare è sempre crimine per chi sta al potere usurpando i diritti essenziali senza sapere cosa significa combattere per sopravvivere, tanto c’è chi paga e applaude a chi lo truffa. E’ masochismo o che?

Commento di luigi frumenti




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