AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


QUANTA IPOCRISIA INTORNO A QUELLE BARE
settembre 18, 2009, 2:47 pm
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Le guerre sono missioni di pace,
l’occupazione militare è democrazia,
gli interessi delle multinazionali sono valori della patria,
i brogli elettorali sono le libere elezioni,
i mercenari vivi sono operatori di pace,
i soldati morti sono eroi,
i civili sono effetti collaterali,
le menzogne dei comandi militari sono l’informazione dal fronte,
chi scappa dalle bombe è solo un clandestino,
chi bombarda un banchetto nunziale è solo un innocente.
chi armava e finanziava i talebani erano patrioti americani.
…… (continua)

Non verserò una lacrima per questi morti, perchè ne ho già versate abbastanza in passato e me ne conservo qualcun’altra per il futuro.
Una scia infinita di sangue che, per nascondere gli errori, persevera e li accentua: nel teatrino della politica e della diplomazia internazionale si trovano i responsabili delle stragi civili e militari, gli stessi che siederanno in prima fila all’ennesimo funerale di stato.
Le mie più sentite condoglianze ai familiari, ma quest’ipocrisia intorno alle bare di giovani vite spezzate non la sopporto più. Lottare contro la guerra non è un capriccio rivoluzionario, ma un gesto nobile di fratellanza e umanità.

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LA BENZINA? VA USATA CONTRO I PADRONI, NON CONTRO SE STESSI
settembre 7, 2009, 5:17 pm
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Gli operai dell’Alcatel di Battipaglia fanno benissimo a protestare, ma la benzina la dovrebbero usare non contro sè stessi ma contro i ministri e i manager delle multinazionali: sono infatti questi i responsabili della crisi che ora cercano di scaricare i costi e i sacrifici sulle spalle dei lavoratori.
Tutto questo è insopportabile. Allo stato attuale, tra un’opposizione parlamentare inesistente e i continui tentennamenti dei sindacati confederali, la rivolta resta l’unica arma a disposizione per rivendicare e difendere i propri diritti.
Nell’ultima settimana sono stato giorno e notte nei presidi di sostegno con gli operai sul tetto della Lasme di Melfi e con le insegnanti precarie di Benevento sul tetto dell’ex-provveditorato, lotte straordinarie ed importanti, ma credo sia arrivato il momento di affiancare all’autolesionismo insito in queste proteste estreme anche forme più radicali di lotta, che vadano a intaccare gli interessi e i profitti dei padroni.



BREVI RIFLESSIONI DAL TETTO DEL PROVVEDITORATO OCCUPATO DALLE PRECARIE SANNITE
settembre 4, 2009, 6:40 pm
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[Dopo 6 giorni di presidio h.24, finalmente trovo il tempo per scrivere qualcosa].
Le forche caudine, quel dolce valico che segna la frontiera naturale del Sannio, per molti anni ha rappresentato una frontiera invalicabile per il conflitto e le lotte sociali.
Il profilo dei due personaggi più famosi che questa terra ha partorito già aiutano a capire il contesto culturale nel quale ci muoviamo: Padre Pio e Clemente Mastella. Un brodo culturale insipido e indigesto, con i suoi malefici ingredienti di clientelismo e parassitismo politico che favoriscono la rassegnazione, il vomito o l’emigrazione.
Eppure Elvira, Patrizia, Daniela, Mariolina, Elisa sono nate e cresciute in questa terra. L’hanno percorsa in lungo e in largo, sulle sgangherate strade provinciali, ogni mattina per dieci anni tra un incarico e una supplenza, a tappare i buchi dell’inarrestabile sfacelo della scuola pubblica italiana.
Ma ora non c’è più spazio per loro. La Gelmini e il suo governo Berlusconi hanno già deciso: della scuola si può anche far a meno.
Per acquistare i cacciabombardieri F-35, per finanziare le spese militari, gli abusi edilizi e le cementificazioni selvagge, le privatizzazioni degli utili e le nazionalizzazioni delle perdite, da qualche parte si dovrà pur tagliare!
E allora finiamola di sperperare soldi per insegnare ai nostri figli il sapere: le veline ed i tronisti, il razzismo e l’ignoranza, la menzogna e la corruzione sono le coordinate inculturali nelle quali devono muoversi. A cosa serve allora annoiarli con Socrate o Manzoni? Continua a leggere