AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


BREVI RIFLESSIONI DAL TETTO DEL PROVVEDITORATO OCCUPATO DALLE PRECARIE SANNITE
settembre 4, 2009, 6:40 PM
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[Dopo 6 giorni di presidio h.24, finalmente trovo il tempo per scrivere qualcosa].
Le forche caudine, quel dolce valico che segna la frontiera naturale del Sannio, per molti anni ha rappresentato una frontiera invalicabile per il conflitto e le lotte sociali.
Il profilo dei due personaggi più famosi che questa terra ha partorito già aiutano a capire il contesto culturale nel quale ci muoviamo: Padre Pio e Clemente Mastella. Un brodo culturale insipido e indigesto, con i suoi malefici ingredienti di clientelismo e parassitismo politico che favoriscono la rassegnazione, il vomito o l’emigrazione.
Eppure Elvira, Patrizia, Daniela, Mariolina, Elisa sono nate e cresciute in questa terra. L’hanno percorsa in lungo e in largo, sulle sgangherate strade provinciali, ogni mattina per dieci anni tra un incarico e una supplenza, a tappare i buchi dell’inarrestabile sfacelo della scuola pubblica italiana.
Ma ora non c’è più spazio per loro. La Gelmini e il suo governo Berlusconi hanno già deciso: della scuola si può anche far a meno.
Per acquistare i cacciabombardieri F-35, per finanziare le spese militari, gli abusi edilizi e le cementificazioni selvagge, le privatizzazioni degli utili e le nazionalizzazioni delle perdite, da qualche parte si dovrà pur tagliare!
E allora finiamola di sperperare soldi per insegnare ai nostri figli il sapere: le veline ed i tronisti, il razzismo e l’ignoranza, la menzogna e la corruzione sono le coordinate inculturali nelle quali devono muoversi. A cosa serve allora annoiarli con Socrate o Manzoni? Continua a leggere

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