AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


Ma quale Francesco Caruso a capo del Forum delle Culture del comune di Napoli??
ottobre 13, 2009, 6:22 pm
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Sono costretto mio malgrado a scrivere questa breve nota per smentire “indiscrezioni” pubblicate nei giorni scorsi da alcuni giornalisti poco attenti.
Io non ho nulla a che fare e mai avrò nulla a che fare con il FORUM DELLE CULTURE 2013 promosso dal Comune di Napoli.
L’unica relazione che riesco a immaginarmi con un simile carrozzone è la contestazione di piazza contro le politiche di speculazione urbanistica e di drenaggio di denaro pubblico che si appresta a mettere in campo.
Pensare di delegare la gestione della cultura ad un manipolo di professionisti della politica e della burocrazia non solo è pura follia tardo-sovietica o giacobino-savoiarda, ma rientra in quella dinamica di rimodellamento della governance locale che qui al sud assume i contorni indigeribili di una sorta di “neoliberismo clientelare”.
Che ruolo possa avere io in una simile vicenda è presto detto: l’ “ex-noglobal Francesco Caruso, attuale ambasciatore presso l’Unesco” non esiste.
C’è un Francesco Caruso di troppo Continua a leggere

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LA LEGGE E’ UGUALI PER TUTTI? MA VA LA’….
ottobre 9, 2009, 4:03 pm
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Le pesantissime condanne in corte di appello di oggi a Genova per i manifestanti contro il g8 lanciano un messaggio assurdo e inquietante: la prossima volta meglio assassinare qualcuno piuttosto che rompere una vetrina.
La giustizia italia condanna infatti l’agente Spaccarotella a solo 6 anni di reclusione per l’omicidio di Gabriele Sandri, ma anche a 3 anni e 6 mesi per gli agenti colpevoli dell’assassinio di Federico Aldrovandi.
E invece per i manifestanti contro il g8 di Genova si arriva a condanne a 16 anni di carcere.
Come se non bastassero le assoluzioni di De Gennaro e dei veri registi delle violenze di Genova, la corte d’appello vuole rimarcare l’uso di due pesi e due misure che non fanno altro che smentire e smascherare l’ipocrisia che si nasconde dietro la scritta che compare in ogni aula di tribunale: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.