AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


Ma quale Francesco Caruso a capo del Forum delle Culture del comune di Napoli??

Sono costretto mio malgrado a scrivere questa breve nota per smentire “indiscrezioni” pubblicate nei giorni scorsi da alcuni giornalisti poco attenti.
Io non ho nulla a che fare e mai avrò nulla a che fare con il FORUM DELLE CULTURE 2013 promosso dal Comune di Napoli.
L’unica relazione che riesco a immaginarmi con un simile carrozzone è la contestazione di piazza contro le politiche di speculazione urbanistica e di drenaggio di denaro pubblico che si appresta a mettere in campo.
Pensare di delegare la gestione della cultura ad un manipolo di professionisti della politica e della burocrazia non solo è pura follia tardo-sovietica o giacobino-savoiarda, ma rientra in quella dinamica di rimodellamento della governance locale che qui al sud assume i contorni indigeribili di una sorta di “neoliberismo clientelare”.
Che ruolo possa avere io in una simile vicenda è presto detto: l’ “ex-noglobal Francesco Caruso, attuale ambasciatore presso l’Unesco” non esiste.
C’è un Francesco Caruso di troppo: Francesco Caruso – il neodirettore di questo carrozzone – è infatti un alto funzionario della diplomazia internazionale, ieri ambasciatore in Svezia, oggi rappresentante dell’Italia presso l’Unesco, che con i “no-global” non ha nulla a che spartire se non la sventura di avere lo stesso nome del sottoscritto.
Non ci sarebbe nemmeno il bisogno di chiarire ciò, vista la disistima e la diffidenza reciproca che segna la distanza tra me e i signori di palazzo san giacomo. Eppure sul vostro giornale continuate a scrivere l’ “ex-noglobal Francesco Caruso a capo del FORUM DELLE CULTURE 2013” , mettendo in imbarazzo entrambi i Francesco Caruso: non so sè è perfidia o ignoranza, ma in ogni caso vi chiedo di chiarire e rimediare al vostro grossolano errore.
Per quanto nelle vostre redazioni possa apparire strano, visto il contesto locale dove il travaso e l’interscambio costante tra ruoli politici e incarichi di “sottobosco istituzionale” accompagna da decenni il ciclo della professionalizzazione della politica, io non ho alcuna carica pubblica, nè ruolo di partito, nè incarico istituzionale: svolgo semplicemente il mio dottorato di ricerca all’università e, per quanto precario e sottopagato (700 euro al mese e con scadenza 2012), lo faccio con la dignità di chi non deve dare conto e dire grazie a nessuno.
Personalmente credo infatti che questa professionalizzazione politico-burocratica sia una delle basi fondamentali di quel processo di disintegrazione e di autocannibalizzazione che ha segnato la recente involuzione dei partiti politici della sinistra nel nostro paese.
Perciò guardo con sempre più perplessità e distacco alle dinamiche di autodistruzione della sinistra politica: preferisco “sporcarmi le mani” con umiltà nelle dinamiche di conflittualità sociale, nella convinzione che solo dentro le movenze dell’autorganizzazione sociale sia possibile rintracciare e costruire spazi costituenti di soggettivazione altri e alternativi ai disastri del capitalismo contemporaneo.
Alcun anni fà ero diventato per alcuni giornali un ricco latifondista, oggi per fortuna in tono minore sono più semplicemente un membro di un consiglio di amministrazione: vorrei anche evitare di rispondere pubblicamente a quest’ennessima stupidaggine ma purtroppo nella degenerazione culturale di questo paese nel quale una menzogna diventa verità ripetendola non più mille volte ma anche una sola volta in TV, sono costretto a chiedervi la pubblicazione di questa rettifica.
Nella speranza di non trovare più ospitalità sul vostro giornale, vi porgo i miei più sinceri saluti.

Francesco Caruso
(quello “noglobal”, forse è meglio specificarlo)

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3 commenti so far
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Bravo ,Francesco ,non ci facciamo confondere da chi sa fare solo ciò.Sei un ragazzo in gamba ,degno figlio dei tuoi genitori.Io ,molte volte mi sono battuta per le stesse tue cause;ma nella degenerazione culturale e la dappochezza politica del nostro paese ,non so se ne valga la pena continuare con la professionalizzazione politico-burocratica ,rovina della nostra società.Da Policoro ti abbraccio …salutami i tuoi ciao

Commento di rosella

[…] a renderlo pubblico per aver superato 5.000 contatti. Come si guadagna da vivere? Lo spiega in una lettera di risposta a chi lo aveva confuso con un omonimo funzionario dell’Unesco: “Svolgo semplicemente il […]

Pingback di Che fine hanno fatto i compagni di Casarini? Ecco la carriera degli ex “capetti” No Global - Italia - Panorama.it

Vista autorevole, divertimento …

Commento di Tursessogiert




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