AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


Dalle reti del Sud – una presa di parola altermoderna, autonoma, resistente
ottobre 3, 2010, 9:22 pm
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di Giso Amendola, Antonio Musella, Carmine Pace, Giovanni Pagano, Leandro Sgueglia, Pietro Sebastianelli, Alessandro Terra, Tiziana Terranova, Francesco Caruso

1. Il sud e la crisi: il neoliberismo e le zone d’eccezione

Le crisi, ci hanno spesso avvertito i teorici del “sistema-mondo” non hanno un impatto omogeneo dovunque. Le crisi presentano geografie complesse, articolazioni discontinue, intensità variabili. Questa crisi, in particolare, si distingue per la creazione di zone in cui il neoliberalismo opera con strumenti di eccezione, che associano politiche di disarticolazione sociale ad una forte opera di prelievo delle risorse. N. Klein ha illustrato i brutali movimenti, nelle crisi, della shock economy: si approfitta dell’occasione offerta dalla crisi per abbattere le resistenze sociali e creare il terreno per terapie d’urto che assicurano l’imposizione di politiche ultraliberiste altrimenti impossibili. A. Ong ha parlato significativamente di “neoliberalismo come eccezione” – per illustrare questo ritorno, all’interno del neoliberalismo, alla costruzione di zone di prelievo di risorse e di imposizione di regimi di sfruttamento “eccezionali.”

A leggerla da Sud, la crisi appare come la costruzione del Sud come zona di sfruttamento eccezionale, secondo una lunga tradizione di costruzione della subalternità, e, allo stesso tempo, come l’inserimento del Sud stesso come elemento di piano nella gestione della crisi. L’impatto della crisi, che vuol dire perdita del potere d’acquisto dei salari, disoccupazione, distruzione degli ammortizzatori sociali e del welfare anche su base regionale, ha un impatto a Sud profondamente più devastante ed aggressivo. Continua a leggere



Il partito del sud? Esiste da 50 anni e continua a fare danni!
agosto 1, 2009, 2:19 pm
Filed under: movimenti

Anni fà ci hanno sbattuto in galera per aver tentato di organizzare il “Sud Ribelle”, una rete di attivisti impegnati nella ricostruzione di uno spazio di movimento per combattere il degrado politico nel meridione, un esercizio concreto di democrazia diretta per la riappropriazione dei diritti sociali negati, come il reddito, la casa, la salute: diritti per tutti e non più favori per pochi da implorare al potente di turno.
Sovversivi! In galera! Come vi azzardate, avranno pensato lor signori, ad avanzare tali preteste in queste terre?
Il ceto politico parassitario meridionale, quella moltitudine di affaristi e professionisti della politica che, nell’arte del trasformismo e della corruzione, ha saputo sopravvivere e consolidarsi anche dinanzi ai profondi cambiamenti del quadro politico-istituzionale, è ancor’oggi il cancro del mezzogiorno.
Vive e si riproduce in nome di un sottosviluppo che loro stessi promuovono, perchè è proprio agitando questo fantasma che continuano a drenare e rastrellare quel denaro pubblico fondamentale per mantenere in piedi questo sistema di governance parassitaria fondato sul controllo clientelare del voto e la discrezionalità nella gestione dei fondi.
Il partito del sud già esiste da oltre 50 anni, nelle sue forme Continua a leggere



13 dicembre: manifestazione antirazzista a castelvolturno
dicembre 7, 2008, 1:12 pm
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13 dicembre – Manifestazione a Castel Volturno
Manifestazione del Movimento dei Migranti e dei Rifugiati a Castel Volturno per i diritti del migranti, per la liberazione dei migranti detenuti nei CIE, perl la costruzione di un territorio solidale e libero da tutte le camorre!
La mattina di giovedì 20 novembre, a Castel Volturno, si è svolta una vasta operazione delle forze dell’ordine presso l’American Palace, un condominio sulla strada statale Domitiana di Castel Volturno, dove vivono prevalentemente migranti, richiedenti asilo e rifugiati africani che lavorano nell’agricoltura e nell’edilizia. È un luogo simbolo dell’insediamento della comunità africana in Campania ed è lì che si tenne la conferenza stampa dopo l’agguato di camorra che il 18 settembre sterminò 6 migranti africani innocenti; una delle sedi in cui nacque quel movimento di protesta civile contro la camorra che ha pochi eguali nella società civile italiana.

L’irruzione all’America Palace sembra essere più una intimidazione ed un accanimento verso quei cittadini che a Castel Volturno sono spesso vittime di soprusi, costretti alla clandestinità da una normativa che non offre nessuna possibilità ai lavoratori immigrati di regolarizzarsi.

Un’operazione che ha coinvolto un enorme dispiegamento di forze dell’ordine per cercare armi, droga e latitanti, e che nei fatti – dopo aver perquisito 25 appartamenti, fermato e fotosegnalato 90 persone, anche titolari di permesso di soggiorno – non ha prodotto nulla. Agli atti, a riprova di quanto sempre sostenuto dagli immigrati stessi: non è stato trovato nessun latitante, nessun quantitativo di droga, nessun’arma. Una spesa enorme per la collettività che avremmo preferito fosse speso per combattere la camorra ed il disagio sociale, per ristrutturare gli edifici scolastici o per favorire l’inclusione sociale delle fasce deboli.

L’operazione, inoltre, è stata portata avanti commettendo gravi irregolarità: appartamenti danneggiati, soldi e oggetti di valore spariti, ed ancora adesso tra i 57 migranti deportati nei C.I.E. alcuni sono richiedenti asilo illegittimamente trattenuti.

Per queste ragioni il Movimento dei Migranti e dei Rifugiati ha deciso di indire una manifestazione a Castel Volturno il giorno sabato 13 dicembre, a chiusura della settimana per la celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

La manifestazione partirà dall’American Palace stesso per giungere al Comune di Castel Volturno dove gli immigrati e le associazioni terranno un’assemblea pubblica. Il Movimento dei Migranti e Rifugiati ed il movimento antirazzista invita tutte le realtà democratiche, gli studenti ed in particolare i cittadini di Castel Volturno, a partecipare ad una manifestazione che vuole combattere ogni violenza e repressione ribadendo che non può esserci nessuna sicurezza senza diritti, che per costruire un nuovo territorio non si può continuare a considerare gli immigrati il capro espiatorio del degrado di un territorio che non conoscerà riscatto se non al fianco degli immigrati, contro tutte le camorre e le forme di razzismo.

Infine segnaliamo che i deputati del Pd Andrea Sarubbi, Jean Leonard Touadì, Pina Picierno e Stefano Graziano sul blitz all’American Palace hanno presentato un’interrogazione parlamentare alla Camera.

Movimento dei Migranti e dei Rifugiati
Rete delle Associazioni Antirazziste



note sull’onda
novembre 12, 2008, 5:59 pm
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Una altra università non vuol dire l’università del futuro. Continua a leggere



Lettera a Cossiga: la storia non si ripete
novembre 10, 2008, 6:37 pm
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ECCO LA RISPOSTA ALLA LETTERA INVIATAMI DAL SENATORE COSSIGA
COSSIGA SCRIVE A CARUSO: CI VUOLE PAZIENZA CON GLI STUDENTI

Caro Emerito Presidente,
mi permetto di scriverLe sollecitato dalla sua lettera pubblicata su “Il Tempo” di oggi.
Innanzitutto vorrei farle presente che non sono il capo dei noglobal o dei blackblok e ancor meno il geniale inventore dello slogan sui morti di Nassirya.
Non sono diventato un moderato e un pacifico, in quanto a suo confronto lo sono sempre stato.
Del resto mentre io giocavo a tre anni con il mio primo trenino, lei pianificava l’omicidio di Giorgiana Masi, una studentessa di vent’anni uccisa dai proiettili di un agente infiltrato nel corteo del 12 maggio 1977, di cui ancor’oggi in una recente intervista al corriere della Sera lei afferma di conoscere il nome del barbaro assassino.
Le violenze poliziesche, con le loro pallottole eternamente vaganti che guarda caso si conficcavano sempre nei cuori di giovani studenti, Continua a leggere



LABORATORIO MILLEPIANI SOTTO SGOMBERO!
novembre 4, 2008, 4:54 pm
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Ieri mattina ci è stato recapitato dal Comune di Caserta un avviso di sgombero dei locali che attualmente ospitano le iniziative sociali del Laboratorio Millepiani. L’avviso, a firma dell’Ing. Carmine Sorbo, intima agli attivisti di riconsegnare al più presto le due stanze che tre anni fa l’amministrazione Falco concedeva nella ex Caserma Sacchi per rispondere al bisogno cittadino di spazi autogestiti e pubblici, dopo una vertenza molto lunga, tra occupazioni e sgomberi.
Proprio nei giorni in cui il Laboratorio Millepiani compie il suo quinto compleanno – da quando nell’ottobre 2003 il Millepiani nasceva nell’ex ospedale civile di p.zza Sant’Anna – l’amministrazione comunale, con tempismo perfetto, intende porre fine a questa esperienza di autogestione che Continua a leggere



che rompimento di scatole questa democrazia!
ottobre 24, 2008, 1:16 pm
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Berlusconi e la Gelmini sono sull’orlo di una crisi di nervi, da quando hanno scoperto che, al di là dei sondaggi virtuali, esiste e dilaga sempre più nel paese il malessere sociale e la protesta studentesca.
Gli studenti poi sono terribilmente pacifici, non rompono una vetrina, non si azzuffano con i carabinieri, e questo rende più problematica la questione: al governo farebbe comodo relegare le istanze dei movimenti a mero problema di ordine pubblico, da delegare a qualche plotone di celere ed invece gli studenti protestano in modo fin troppo civile!
Ecco allora i dietrofront, le smentite, i balbettii, gli incontri pilotati con le associazioni studentesche amiche, oggi addirittura arriva ad agitare il fantasma delle infiltrazioni dei centri sociali, come se si trattasse di cellule terroristiche e non invece, come sono, luoghi di aggregazione giovanile, punti di ritrovo di studenti e precari.
I giornali infine che con i loro titoli infastidiscono il dolce risveglio del premier: dovrebbe valutare la possibilità di un decreto che salvaguardi il risveglio delle più alte cariche dello stato, un decreto che gli permetta di chiudere i giornali e la stampa democratica.
Insomma, povero Berlusconi, è proprio difficile vivere e governare in un sistema democratico.