AltroSud, il Blog/Shock di Francesco Caruso, scosse di defribillazione scritta per far riprendere i cuori a battere e le menti a pensare


L’ipocrisia dei proiettili vaganti
dicembre 10, 2008, 7:18 PM
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Ancora una volta un giovane manifestante viene ucciso in piazza dalla polizia e, guarda caso, anche in Grecia rispunta il vecchio ritornello della pallottola vagante, deviata o rimbalzata. Forse in Grecia non è molto diffuso, ma qui in Italia conosciamo purtroppo fin troppo bene questo vecchio sotterfugio dietro il quale si cerca di celare le responsabilità, l’ipocrisia e l’impunità della polizia.
La pallottola che ha ucciso Alexis è fin troppo banalmente simile a quella che uccise Carlo Giuliani: anche Carlo ebbe semplicemente la sfortuna di ritrovarsi nella traiettoria di una pallottola sparata in aria ma che intercettò un calcinaccio in volo, per poi conficcarsi nella testa di Carlo.
Carlo e Alexis sono morti allo stesso modo, ma non si tratta di coincidenze storiche, ma di analoghe bugie e falsità.
La storia dei movimenti è da sempre costellata dall’ipocria delle pallottole vaganti sparate dalla polizia su giovani manifestanti: così sono morti Luca Rossi, Francesco Lorusso, Giorgiana Masi negli anni settanta e così ancora si continua a morire nella cosiddetta civile e democratica Europa.
Ma se la prima volta la storia si presenta come una tragedia, la seconda volta non è altro che una farsa.
E contro questa farsa ribellarsi è necessario.

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L’ignobile sentenza della scuola diaz di Genova
novembre 14, 2008, 11:56 am
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Una sentenza ignobile e ipocrita quella emessa ieri dal tribunale di Genova per i fatti della Diaz.
Quel buco nero della democrazia nella storia del nostro paese viene insabbiato con una sentenza che assolve tutti, anche i pesci piccoli avranno a breve l’assoluzione per avvenuta prescrizione.
Malgrado le evidenti responsabilità, non solo nessuno degli imputati è stato rimosso o sospeso dal servizio, ma anzi tutti hanno avuto come ricompensa una promozione.
E così gli artefici della mattanza sono ora a capo dei servizi segreti, della polizia, delle questure di mezz’Italia.
Tutti abbiamo visto cosa successe quella notte alla diaz, tutti abbiamo visto le prove false, l’omertà, i tentativi di depistaggio dei vertici di polizia, ma soprattutto tutti abbiamo visto le teste rotte, i corpi insanguinati, le ossa spaccate dei giovani che semplicemente dormivano nella scuola.
Eppure ancora una volta trionfa l’impunità di stato.
Per questo suona alquanto ipocrita esigere fiducia nei confronti di una magistratura che lascia nella più completa impunità di torturatori della Diaz e condanna decine di manifestanti colpevoli solo di essersi difesi in piazza dalla violenza cieca e brutale delle forze dell’ordine.
La storia del g8 Genova non si scrive nelle aule dei tribunali, ma è inscritta nella memoria collettiva di chi ha vissuto quelle giornate.



marina petrella e la vendetta di stato
ottobre 12, 2008, 8:17 PM
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La decisione del governo francese rappresenta una boccata di ossigeno che arriva d’oltralpe che contrasta contro una perversa logica della vendetta che vorrebbe riportare indietro le lancette della storia nel nostro paese.
Dopo 30 anni rinchiudere in carcere Marina Petrella, una persona del tutto diversa che si è ricostruita un altra vita, non si comprendere a cosa servirebbe, cosa mai potrà risarcire una sua lunga detenzione se non una semplice e banale sete di vendetta.
Malgrado il clima politico in Italia, la speranza è che questa decisione lungimirante di Sarkosy possa contribuire a riaprire il dibattito in Italia sulla necessità di promulgare un’amnistia sulle vicende della lotta armata negli anni settanta per chiudere definitivamente questa pagina della storia italiana.



TRENITALIA E I TIFOSI DEL NAPOLI: UN FILM GIA’ VISTO
settembre 1, 2008, 4:39 PM
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I responsabili dei disordini di ieri non sono gli ultrà del Napoli, ma i responsabili locali e nazionali della Direzione commerciale di Trenitalia, che svolgono con particolare inettitudine, una sistematica attività di disordine pubblico, incitando e provocando inutili tensioni e caos nella stazione di Napoli Centrale.
Non condivido certo lo sfogo di rabbia e la reazione vandalica degli ultrà, ma personalmente negli ultimi due anni ho avuto modo di confrontarmi a più riprese con l’ottusa linea aziendale di Trenitalia che pretende di negare il diritto a viaggiare in modo collettivo. Continua a leggere